giovedì 22 maggio 2014

Maregrosso 2.0. Racconto dell'iniziativa di Unidea.

Riportiamo il commento e il racconto della passeggiata organizzata dall'associazione studentesca Unidea a Maregrosso il 12 maggio scorso. Con un po' di ritardo, ma condividiamo i propositi e la volontà di valorizzazione di un'importantissima area della città di Messina rimasta finora all'oscuro dei riflettori pubblici. (Avevamo già dato notizia e appoggiato i progetti di rivalorizzazione della Casa Cammarata).

                                                                         (altre foto qui)

(Vai al link)
Via Don Blasco, zona Maregrosso, è una delle gemme di Messina, nascosta dalla rete ferroviaria. Attraversare il cavalcavia sovrastante la stazione centrale catapulta in una dimensione letteralmente parallela, a soli 500 mt da Piazza Cairoli. Sulla biforcazione tra via San Raineri e via Don Blasco la vista del visitatore è inevitabilmente colpita dalla bellezza di un inaspettato panorama: il mare scintillante, lo stretto e, sulla sinistra, la penisola di San Raineri; sulla destra un’ampia spiaggia e qualche pescatore inattesa.

mercoledì 21 maggio 2014

Sulla Casa dello Studente. il Collettivo Unime e l'esperienza dell'occupazione.

Casa dello Studente: 3 mesi dopo.

Scriviamo questo comunicato, o almeno lo scrivo in prima persona, per cercare di chiarire e ripercorrere quella che si è rivelata l'esperienza conclusa dell'occupazione della Casa dello Studente. Un'esperienza terminata appunto qualche settimana fa quando gli occupanti hanno deciso di "auto-sgomberarsi" e lasciare la struttura.
Come hanno lasciata questa struttura?
Su questa domanda si è concentrata la maggiorparte della discussione recente, soprattutto dopo la notizia, fornita dai maggiori organi di informazione cittadina, di presunti danni al plesso che ammonterebbero a circa 40 mila euro. E ci si è abbandonati sui social network e sulla carta stampata a veementi attacchi carichi di indignazione ai presunti responsabili, da un lato, e strenue difese da parte dei collettivi degli studenti e degli attivisti del Teatro Pinelli, dall'altro.
Ma ritorniamo di qualche passo indietro. Cos'è successo davvero in questi mesi, da quando il 14 febbraio è iniziata l'occupazione della Casa dello Studente?
Avevamo dato la notizia quel giorno e riportato il comunicato degli occupanti nel quale si leggeva espressamente che "in unità di intenti col Teatro Pinelli, si è deciso di porre l'attenzione sulla Casa dello Studente". Il programma di quella che era stata presentata come una Z.T.L (Zona Temporaneamente Liberata), era appunto un'occupazione temporanea che,  secondo i schemi già seguiti dagli attivisti del Pinelli  in circostanze precenti (vedi Teatro Vittorio Emanuele e Palazzo della Cultura), con l'obiettivo appunto di "porre l'attenzione" su luoghi abbandonati della città, avrebbe dato spazio ad assemblee pubbliche sul bene comune, per poi concludersi con un concerto o una rappresentazione artistica.  Accesi i riflettori e a casa, insomma. Era anche l'occasione per ricordare lo sgombero del Teatro in Fiera l'anno precedente. Una buona occasione di riflessione e denuncia. I riflettori sono stati accesi (nel video di tempostretto si possono vedere le condizioni della Casa prima dell'occupazione) con gli articoli di corredo e però, come scritto giorni più tardi, il Collettivo Unime decide di proseguire autonomamente l'occupazione per chiedere una posizione ufficiale delle istituzioni sulla destinazione del luogo e per coinvolgere attivamente il resto della comunità studentesca messinese, sul solco della "valorizzazione dei beni comuni".

venerdì 14 febbraio 2014

Casa dello Studente? Si riaccendono i riflettori sul cuore della città. Occupata "temporaneamente" dal Pinelli. Indetta conferenza stampa e assemblea pubblica.

Nella foto da sinistra verso destra: la Casa dello Studente di via Cesare Battisti; l'ex Hotel Riviera di proprietà della Provincia; l'ex Ospedale Margherità di proprietà regionale.


Si ripresenta da qualche mese a questa parte ancora l'annoso problema della Casa dello Studente chiusa ormai da quasi cinque anni per adeguamenti sismici in seguito al terremoto dell'Aquila del 2009. Questa volta entrano però in gioco altri attori, capaci di smuovere forse più polvere e interesse di quanto riesca a fare e sia mai riuscito a fare il Corpo studentesco messinese negli ultimi anni. Infatti, nonostante il persistente sotto-utilizzo dello stabile di Via Cesare Battisti (é presente solo la mensa e gli uffici dell'Ersu) il problema è  magicamente sorto soltanto quando la struttura è stata individuata tra le possibili destinazioni per la realizzazione del Palazzo di Giustizia Satellite.

giovedì 23 gennaio 2014

SCILABRA "“LA FORMAZIONE ERA FINANZIAMENTO OCCULTO DEI PARTITI”

“Quello che ho trovato mi ha fatto invecchiare in questi 13 mesi. Nel settore della formazione abbiamo scoperto una Regione dentro la Regione dove non c’erano controlli. In Sicilia si sono spesi 300 milioni all’anno e l’occupazione prodotta e’ stata, per non dire inesistente, di sicuro non rispondente ai fondi spesi. La Formazione era per cosi’ dire una sorta di finanziamento occulto dei partiti“. Lo ha detto l’assessore regionale alla Formazione Nelli Scilabra, a Palermo, intervenendo alla presentazione del libro di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo “Se muore il Sud”.
“Cosi’ abbiamo cominciato a controllare – ha continuato l’assessore -. Noi, oltre a smantellare questo sistema, stiamo cercando di tutelare i lavoratori. Per il piano giovani stanzieremo piu’ di 200 milioni di euro per tirocini e start up, un piano che presenteremo a breve”.

domenica 22 dicembre 2013

Ritornano a Messina le occupazioni di beni abbandonati: nasce il Movimento per il Diritto alla casa. Comunicato stampa



Comunicato stampa: Occupata la scuola di Paradiso

Oggi nella prima mattinata abbiamo occupato la ex scuola di Paradiso “Pietro Donato”. La rabbia, l'esasperazione, nonché un profondo sentimento di riscossa di tre famiglie di sfrattati e dei loro numerosi bimbi, ci hanno condotto tutti verso questa scelta obbligata. L'Amministrazione Comunale che inizialmente si era resa disponibile ad una sistemazione d'emergenza e soprattutto in tempi brevi, ha disatteso gli impegni assunti mostrando indecisione e irrisolutezza attraverso snervanti rinvii e temporeggiamenti. Se non avessimo utilizzato lo strumento dell'occupazione le famiglie avrebbero passato il Natale in mezzo ad una strada.
Tuttavia riteniamo auspicabili ulteriori confronti con questa Giunta (alla quale va riconosciuta di essersi resa disponibile per un blocco degli sfratti generalizzato) con la quale ribadire le nostre proposte per fronteggiare la crisi abitativa non piu' attraverso misure emergenziali, ma attraverso un piano casa che affronti alla radice i problemi storici di questa città.

La crisi dell'abitazione, aggravata fortemente dalla situazione economica nazionale, investe varie categorie sociali ( disoccupati, sottosalariati, precari, giovani coppie, disabili, pensionati, migranti …) sottoponendole ad una pressione ai limiti della sopravvivenza. Per questo non possiamo esitare e attendere soluzioni dall'alto che troppo spesso sono inghiottite da pastoie burocratiche, mala gestione ed incompetenza gestionale .

Riteniamo che questa prima occupazione per il diritto all'abitare sia un passo fondamentale per intraprendere un percorso di mobilitazioni cittadine da cui scaturiscano nuove politiche abitative che mettano al centro il bisogno primario della casa come diritto inalienabile e non piu' considerato come un “servizio sociale” o peggio come oggetto di scambio. Intendiamo intraprendere anche un percorso che permetta di riprendere il patrimonio comunale esistente attraverso pratiche di autorecupero, perché non possiamo pensare di appesantire questa città con altre colate di cemento , fonte di profitto per pochi, e soprattutto per bloccare la tendenza nazionale alla svendita dei patrimoni pubblici, che invece rappresentano indubbiamente una fonte di ricchezza per tutta la comunità.

Da oggi nasce a Messina il Movimento per il Diritto Alla Casa, costituito da Unione Inquilini Messina (vedi il video ndr) insieme alle famiglie di sfrattati, C.U.B., Rifondazione comunista Messina, Teatro Pinelli Occupato e aperto a chiunque voglia attivamente partecipare.

Il 25 dicembre dalle 21 si terrà la prima cena autogestita alla “Casa Paradiso Occupata” tutti invitati a partecipare e contribuire a costruire insieme una città di diritti.

Movimento per il Diritto alla Casa

Link articoli:

sabato 21 dicembre 2013

Un giorno a Catania: mobilitazione cittadina "tutto per tutti" e intervista a Federica del Collettivo Aleph

Ieri a Catania è stato un caldo giorno (quasi) invernale. Abbiamo voluto intraprendere un piccolo viaggio per raggiungere e prendere visione dell'esperienze, preoccupazioni e attività dei "nostri cugini sicliani" in una città a pochi chilometri dalla nostra, con tante differenze ma anche similitudini e stimoli condivisi-bili.
Quello che abbiamo trovato ve lo riproponiamo in questo video , che contiene parte della cronaca della manifestazione cittadina intitolata "Tutto per tutti" e nella seconda parte, dal minuto 7.20, un'intervista con una studentessa del collettivo Aleph, uno dei tanti soggetti attivi all'interno della realtà catanese che hanno portato avanti le iniziative dei mesi scorsi fino alla mobilitazione di venerdì.



La mobilitazione cittadina si ricollegava idealmente e praticamente ad un percorso di lotta già avviato che comprende al centro del progetto la riqualificazione degli spazi sociali abbandonati, soprattutto quelli di alcuni quartieri degratati e poveri di risorse. Per questo motivo nel mese scorso si era deciso di occupare uno stabile regionale universitario, che avrebbe dovuto ospitare servizi per gli studenti, Ex Collegio, poi sgomberato  proprio questa settimana dalle forze dell'ordine. Attraversando le vie dello stesso quartiere, la manifestazione si è fermata davanti ad uno stabile altrettanto abbandonato e inutilizzato, l'ex Sert, che è stato fatto oggetto di interesse da parte del corteo, ma anche di una decisa e puntualissima risposta di agenti e funzionari di polizia.
Nonostante il freddo, l'inverno ormai iniziato e il Natale alle porte, le mobilitazione non smonta e non arretra, resistendo e mantenendo le proprie posizione all'interno dei quartieri popolari, con proposte e iniziative, se non condivisibili da tuti per modalità e metodo, almeno concrete e decise. Per questo, abbiamo fatto un salto a Catania. Vogliamo perciò portare anche un po' della nostra solidarietà e un augurio (rivolto anche a noi) di poter continuare a dimostrare il vostro spirito e resistere ancora a lungo per molto tempo, riuscendo a incidere, come avete fatto, nel tessuto sociale e cittadino.


Questo il comunicato post-manifestazione del collettivo Aleph:
Oggi in piazza Roma ci siamo ritrovati in tante e tanti in occasione della manifestazione cittadina indetta da studentesse e studenti, precarie e precari, disoccupate e disoccupati. Dietro lo striscione “istruzione, casa, reddito, diritti civili, spazi sociali – TUTTO PER TUTT*”, è partito un corteo spontaneo che ha bloccato alcune importanti arterie della città.

Rivendicare il diritto ad un’istruzione libera, gratuita e di qualità; denunciare la mancata assegnazione di alloggi popolari da anni, a fronte delle migliaia di richieste di alloggio; chiedere a gran voce spazi sociali e di aggregazione; schierarsi contro al muos e alla militarizzazione della Sicilia; esprimere solidarietà ai migranti del CARA di Mineo in mobilitazione e contro le galere etniche che li tengono rinchiusi per mesi e anni: questi i temi affrontati.

Questo corteo, così variegato nei temi, eppure così compatto e determinato, è arrivato poi al quartiere che per circa un mese ha ospitato il Centro Sociale Occupato Ex Collegio, occupato dal Collettivo Aleph e sgomberato pochi giorni fa, per portare solidarietà a un gruppo di compagne e compagni anarchici che avevano, la mattina stessa, occupato gli uffici dell’ex Sert, chiusi ormai da cinque anni. Arrivato davanti le porte del nuovo spazio occupato, ha subito l’intervento fisico della polizia che, con strattoni e gomitate, ha spezzato il corteo costringendo chi era già entrato a chiudersi dentro.

Fra le persone chiuse all’interno, molti minorenni.

Dopo qualche ora di presidio sotto i vecchi uffici, si è riusciti a far uscire i manifestanti dalla struttura. Riunitosi, il corteo è ripreso ed è continuato fino a Piazza Duomo, dove è finito a seguito di un momento assembleare.

Quella di oggi è l’ennesima dimostrazione di come la volontà delle autorità sia quella di soffocare e reprimere legittime manifestazioni del pensiero, azzardando gestioni della pazzia pericolose e irresponsabili.

Nonostante questo, continueremo a vivere questa città con gli occhi di chi la vuole cambiare.
TUTTO PER TUTTI!

Studentesse e studenti, lavoratrici precarie e lavoratori precari, disoccupate e disoccupati. 


fonte: http://aleph.noblogs.org/tutto-per-tutt-manifestazione-cittadina/

Links:

Collettivo Aleph blog http://aleph.noblogs.org/
https://www.facebook.com/collettivoaleph?fref=ts

Kaos Catania: https://www.facebook.com/kaos.catania

martedì 17 dicembre 2013

La "nuova" era tra continuità e merito. Lettera dell'Osservatorio Permanente d'Ateneo sulla Legalità ed Etica

Leggiamo e diamo rilievo a questa lettera dell'OPALE (Osservatorio Permanente d'Ateneo sulla Legalità ed Etica), che riteniamo interessante per la fonte e lo sguardo alle recenti e meno-recenti evoluzioni dell'Ateneo Peloritano. Avevamo già pubblicato un articolo riguardo all'elezioni di elementi, che non spiccano di certo per novità e merito, in seno ad organi importanti quali il Consiglio d'Amministrazione e del Nucleo di Valutazione d'Ateneo. Riprendiamo l'analisi che parte da due punti di domanda a noi cari: la discontinuità con il passato e la valutazione chiara delle competenze e dei meriti nel governo d'Ateneo. Buona lettura:

Che non si dica che all'Università di Messina non si premia l'esperienza:


Lo dimostra oltre ogni possibile dubbio la composizione del nuovo Consiglio di Amministrazione, nel quale transitano, senza soluzione di continuità, il Prof. Giuseppe Carini membro del CdA dal lontano 2006, la Prof. Rosa Santoro ed il Sig. Simone Gabriele Paratore, componenti del CdA uscente per il triennio finanziario 2008-2010. Costoro hanno continuato a ricoprire la carica di consigliere fino alla seduta del 27 Novembre 2013, dando prova di una dedizione che deve essergli valsa la conferma nel nuovo CdA. Poco importa la dubbia legittimità, oggetto di un indagine avviata dalla Procura della Repubblica di Messina, della permanenza in carica di un organo che pur essendo decaduto nel Dicembre 2010 ha continuato a deliberare per ben tre anni, sopravvivendo finanche alla sopraggiunta entrata in vigore di una legge di riforma e di uno Statuto di Ateneo che del Consiglio di Amministrazione modificavano radicalmente competenze, composizione e criteri di selezione.
A prescindere dai profili di illegittimità sui quali altri sono chiamati ad esprimersi, resta il fatto che per tre lunghi anni la amministrazione uscente ha fatto scempio del concetto stesso di rappresentanza. Spiace che la nuova amministrazione, nel dare il segno della propria discontinuità rispetto al passato, non trovi di meglio che confermare in carica i longevi rappresentanti della gestione che la ha preceduta. Costoro, invece di rispondere come dovrebbero essere chiamati a fare, delle politiche che ci hanno condotto alla complessa situazione finanziaria odierna, cumulando i propri mandati, si ritroveranno al termine della propria esperienza ad avere maturato fino a undici anni ininterrotti e consecutivi di permanenza nell’organo che amministra il nostro Ateneo.


All'Università di Messina non solo si premia l'esperienza, ma si privilegia il merito:

Diamo infatti il benvenuto nel nuovo CdA al Dottor Leonardi, già Sindaco di Messina, già Presidente della provincia di Messina e già Direttore generale della azienda policlinico di Messina. Ebbene il Dottor Leonardi, oltre all'innegabile esperienza, vanta una condanna della Corte dei Conti a versare oltre 100mila euro per risarcire la Provincia dei danni causati attribuendo illegittimamente incarichi professionali a consulenti esterni all’ente che egli amministrava. Senza dubbio si tratta di un ottimo viatico per la attività del neo-consigliere in seno al Consiglio di Amministrazione del nostro Ateneo. Il fatto che l'attenzione della Corte dei Conti costituisca titolo preferenziale nell'accesso alle cariche di prestigio nell'Ateneo, trova conferma nella nomina del Prof. Mario Centorrino nel Nucleo di Valutazione. Del Prof. Centorrino, già prestigioso docente dell'Università di Messina, le cronache giudiziarie riportano una condanna della Corte dei Conti a un risarcimento di oltre 300mila euro, per aver illegittimamente finanziato, nella qualità di Assessore della Regione Siciliana, le integrazioni a tre progetti di formazione.