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mercoledì 19 novembre 2014

Proclamazione degli studenti eletti. Orum e Nettuno su tutti. Bassissima affluenza. Navarra invita alla collaborazione.


Questa tornata elettorale studentesca, alla quale abbiamo cercato di dar spazio e tempo in questo blog, si è conclusa ufficialmente oggi con la proclamazione ufficiale degli eletti nell'aula magna dell'Università.  Con una giornata climaticamente splendente fuori, la cerimonia è iniziata con un'ora di ritardo, alla presenza degli studenti interessati (eletti e non) e delle varie liste, e aspettando l'arrivo del Rettore Navarra che ha portato il suo saluto d'apertura. Un Rettore conciliante e confidente di fronte alla platea degli eletti "altamente rappresentativi", secondo lui, della comunità studentesca dell'università di Messina, indistintamente a quale lista appartengano. 
Che tipo di risultato elettorale sia stato, se positivo perché "fondato sul confronto", secondo Navarra, o no, proveremo ad analizzarlo insieme più sotto. Per ora, il Rettore si dichiara comunque aperto soprattutto con chi vorrà collaborare con suggerimenti e presentando i  propri documenti programmatici  ai vari organismi universitari; sempre rivolto alla sua idea  di  "merito" da ottenere mediante un sistema di rigorosa valutazione didattica,  per ottenere e "produrre il meglio del meglio" verso un mercato del lavoro, che sappiamo tutti difficile e Navarra vede aperto inevitabilmente verso l'esterno.

Chi sono quindi questi eletti? E quali i risultati? La lista e i dati completi  sono stati pubblicati qui.

mercoledì 12 novembre 2014

"E il naufragar (NON) m'è dolce in questo mare"... di schede elettorali

Dopo il primo step della nostra informazione riguardo le attuali e sempre più vive elezioni universitarie, è stata nostra premura portare ulteriori particolari all’attenzione di tutti voi.
Vi avevamo lasciati con le nozioni più utili sugli organi e sulle rispettive modalità di elezione (nell’articolo che potrete ritrovare qui).
Ora, per ovviare alla normale confusione che si è sempre fatta in mezzo al caos di schede e coupon promozionali delle varie liste – oltre che per il “bombardamento propagandistico” dei vari candidati, che assedieranno i luoghi universitari in misura maggiore rispetto al loro solito -, vi riportiamo le caratteristiche salienti delle schede che troverete nel seggio elettorale.
È il colore la caratteristica più importante della scheda, per riconoscere l’organo che state votando. Ecco un breve specchietto informativo per orientarvi meglio:

Per votare per il Senato = scheda verde
Per votare per il Consiglio di Amministrazione (CdA) = scheda azzurra
Per votare per l’E.R.S.U. = scheda gialla
Per votare per lo C.S.A.S.U. = scheda arancione
Per votare per il Consiglio di Dipartimento = scheda rosa
Per votare per il Consiglio di Corso di Laurea = scheda grigia

Vi ricordiamo inoltre gli orari di apertura e di chiusura dei seggi.
Mercoledì 12: dalle 09:00 alle 19:00
Giovedì 13: dalle 09:00 alle 19:00
Venerdì 14: dalle 09:00 alle 12:00


Sono appena iniziati i giorni decisivi delle elezioni e, ancora una volta, vi invitiamo a prendere in mano le redini della vostra Università e della vostra coscienza di elettori e cittadini: votate senza lasciarvi abbindolare da promesse aleatorie né tantomeno da caparbia, quanto eccessiva, insistenza.


domenica 9 novembre 2014

Arriva una tempesta... No, sono solo le Elezioni Universitarie!

L’ultima e più succulenta notizia del novembre universitario messinese è quella relativa alla tre-giorni di votazioni che si terranno il 12 – 13 – 14 novembre.
Il clima animato da accesi dibattiti politici e di serrata campagna elettorale, forse avrà dato poco tempo e spazio alla divulgazione delle relative e più basilari informazioni. 


                                


Proprio per questo, offriamo ai nostri lettori questo breve compendio riguardo le modalità di voto e le mansioni degli organi da eleggere.

venerdì 14 febbraio 2014

Casa dello Studente? Si riaccendono i riflettori sul cuore della città. Occupata "temporaneamente" dal Pinelli. Indetta conferenza stampa e assemblea pubblica.

Nella foto da sinistra verso destra: la Casa dello Studente di via Cesare Battisti; l'ex Hotel Riviera di proprietà della Provincia; l'ex Ospedale Margherità di proprietà regionale.


Si ripresenta da qualche mese a questa parte ancora l'annoso problema della Casa dello Studente chiusa ormai da quasi cinque anni per adeguamenti sismici in seguito al terremoto dell'Aquila del 2009. Questa volta entrano però in gioco altri attori, capaci di smuovere forse più polvere e interesse di quanto riesca a fare e sia mai riuscito a fare il Corpo studentesco messinese negli ultimi anni. Infatti, nonostante il persistente sotto-utilizzo dello stabile di Via Cesare Battisti (é presente solo la mensa e gli uffici dell'Ersu) il problema è  magicamente sorto soltanto quando la struttura è stata individuata tra le possibili destinazioni per la realizzazione del Palazzo di Giustizia Satellite.

domenica 13 ottobre 2013

RASSEGNA STAMPA. Prossimi appuntamenti e temi in discussione: Casa dello Studente e Biblioteca Regionale.

Martedì 15 Ottobre, si svolgerà alle 10.15 pressa l'aula del Senato Accademico, una conferenza stampa di presentazione del nuovo nucleo di delegati e responsabili delle strutture d'Ateneo (e possibilmente le loro funzioni). L'occasione è stata sfruttata dai vertici dell'Ateneo per fare un punto della situazione e dei provvedimenti dei primi 100 giorni dell'Ateneo.

Celebrazione o commemorazione? Vedremo. L'Ateneo si sta muovendo soprattutto sulla gestione del suo importante patrimonio (di strutture appunto), parte del quale  interessa e potrebbe interessare direttamente gli studenti. Non è sembrato impacciato, per esempio l'Ateneo,  nel concedere prontamente il Pala Nebiolo (nella struttura sportiva dell'Annunziata) per l'accoglienza umanitaria di profughi e rifugiati. Le altre strutture, sulle quali si è spostata l'attenzione in questi giorni, sono la Casa dello Studente e la Biblioteca regionale universitaria.

Della prima, il Sindaco, ha discusso in un tavolo insieme ai rappresentanti dell'Ateneo e del Tribunale. Non è ormai più un segreto che, nella centralissima struttura denominata appunto Casa dello Studente, ci siano da anni (se non da decenni) progetti di ampliamento del Tribunale situato lì a due passi, mentre è intenzione di molti spostare i servizi della Casa dello Studente, altrove, per esempio in un altro edificio comunale come l'ex ospedale Margherita, lungo Viale della Libertà.
Ci siamo sentiti di chiedere al nostro Sindaco, che vorremmo che gli studenti, dei quali interessi si sta parlando primariamente, sedessero in prima persona in quel tavolo, e avessero quindi delucidazioni e tranquillizzazioni su dove andranno a finire gli spazi adibiti agli essenziali servizi abitativi (e non solo).
Insomma se Casa dello Studente si chiama, si convochino ai tavoli gli studenti, con cui parlare dei loro servizi e bisogni, di cui quello di una casa per i fuori sede, è di primaria importanza.

lunedì 30 settembre 2013

Pacta servanda sunt. Come ottenere un posto da ricercatore all'Unime. Scoperto l'ennesimo concorso truccato. Ma l'Ateneo minimizza.

Giuseppe Bisignano, Direttore del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche, da oggi agli arresti domiciliari; e l'ex Rettore dell'Università di Messina, Francesco Tomasello, anche egli (ancora) indagato.


E' venuto allo scoperto l'ennesimo caso di malaffare all'interno dell'Università di Messina. La notizia è arrivata all'alba di oggi (30 Settembre 2013) ed è stata fornita dalla Guardia di Finanza, che ha eseguito le operazioni. Ecco la storia che emersa:

Il tutto si svolge durante l'assegnazione di un posto da ricercatore in Biologia e Microbiologia. Era l'Aprile del 2013, ed in totale avevano presentato domanda tre candidati. Tra questi il figlio dell'ex Preside di Farmacia (attuale Direttore di Dipartimento di Scienze Farmacologiche) Giuseppe Bisignano, che però, in quanto a titoli accademici non risulta il migliore dei candidati possibili.

E qua avviene il patto perverso, che rivela un meccanismo ancora più perverso per il controllo delle risorse accademiche e l'assegnazione dei ruoli all'interno dell'Ateneo.
Ad intervenire è  un professore ordinario dello stesso dipartimento, Giuseppe Teti, che telefona al più quotato candidato, convincendolo a ritirarsi dalla domanda al posto "prescelto" dal figlio di Bisignano, per ottenerne più in là qualcun altra. "Questo non è il concorso per te, meglio che ti ritiri e ne vincerai un altro", emerge dalle intercettazioni telefoniche. E così cinque giorni prima dell'esito del concorso, il candidato si ritira.
 Un favore al  Preside Bisignano, per il quale il professore ordinario Teti, avrebbe chiesto più un là di essere ricambiato ottenendo un posto per un suo parente.

“Quello messo in luce è un vero e proprio sistema deviato delle procedure concorsuali che regolano l’accesso al mondo accademico. I legami familiari, d’affari, sono così intrecciati che ci permettono di capire che il concorso di cui parliamo oggi non è un tassello. Oggi faccio sì che tuo figlio vince un concorso, domani fai sì che un mio parente ne vinca un altro”. Queste le dichiarazioni in conferenza stampa.

martedì 20 agosto 2013

Chiudere l'Università di Messina? Chiodi contro Navarra. Cosa ne pensate? Dite la vostra.

L'idea, grande o misera che sia, viene dal governatore della regione Abruzzo Gianni Chiodi che l'avrebbe espressa tramite il famoso social network Facebook:


"No alle fabbriche delle illusioni", esordisce il presidente, paladino dei tagli agli sprechi pubblici, "non è così che ci si costruisce un futuro".

E continua portando l'esempio delle tre Università di Messina, Bari e Urbino, in fondo alle classifiche Anvur per qualità delle università italiane: " i tre atenei sono ''in fondo alla classifica dell'Anvur'' e quindi ''crederò che il governo sia impegnato a ridurre le spese (per ridurre le tasse) quando Letta e Saccomanni si recheranno a Bari, Messina o Urbino per spiegare che la chiusura e' nell'interesse dei loro figli''.

Inoltre, ha dichiarato il presidente dell’Abruzzo,  ”negli Stati Uniti “anche un obamiano di ferro qualche tempo fa ha chiuso una cinquantina di scuole pubbliche scadenti. Anche perchè si deve favorire un percorso di imitazione in senso qualitativo. Altrimenti la scadente qualità” degli atenei “continua ad essere tollerata se non perseguita per altri fini: baronie, posti di lavoro assistenziali che alla lunga peggiorano il sistema”.

sabato 6 luglio 2013

Operazione Campus Università di Messina: arresti per associazione per delinquere e mafiosa. Comunicato Addio Pizzo Messina. Il Gattopardo in riva allo Stretto.

MESSINA, 6 GIU - Ci sono anche un ex consigliere provinciale, Santo 'Dino' Galati Rando, e un docente di Statistica e matematica, Marcello Caratozzolo, tra i destinatari di provvedimenti restrittivi nell'ambito dell'inchiesta della Dia su esami 'facili' all'universita' di Messina. Sono ai domiciliari. In carcere sono finiti Domenico Antonino Montagnese, e Salvatore D' Arrigo. Sono accusati di associazione per delinquere aggravata dal metodo mafioso finalizzata alla corruzione e altri reati. (ANSA)


-MESSINA -La direzione investigativa antimafia di Catania sta eseguendo ordinanze cautelare nei confronti di sei persone indagate nell’ambito di un’inchiesta su esami ‘facili’ all’università di Messina. La Dia ritiene di avere scoperto un’organizzazione che influenzava le prove di ammissione alle facoltà a numero chiuso e agli esami universitari. Ai vertici del gruppo ci sarebbe un calabrese ritenuto legato a esponenti della ‘ndrangheta locale. L’inchiesta è coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Messina che ipotizza, a vario titolo, i reati di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso e associazione per delinquere finalizzata al voto di scambio, all’usura e al millantato credito. I provvedimenti dell’operazione ‘Campus’, richiesti dal procuratore aggiunto Sebastiano Ardita e dal sostituto Liliana Todaro della Dda peloritana, coordinati dal procuratore capo Guido Lo Forte, sono in corso di esecuzione tra Messina e Brescia. Maggiori particolari saranno resi noti durante una conferenza stampa che si terrà alle 10.30 nella sezione operativa della Dia di Messina.(TN24.net)

COMUNICATO ADDIO PIZZO MESSINA
Il Comitato Addiopizzo Messina nell’apprendere dell’operazione Campus che svelerebbe il controllo delle mafie negli accessi ai corsi a numero chiuso dell’Università di Messina e favoritismi negli esami, intende esprimere vicinanza alla Magistratura ed alle Forze dell’Ordine ed il proprio incoraggiamento a fare piena luce su fatti e circostanze che appaiono di una gravità immensa.
I reati ipotizzati vanno dalla tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso all’associazione per delinquere finalizzata al voto di scambio, all'usura e al millantato credito.
Da anni sosteniamo che le mafie, radicate e protette sui nostri territori, condizionano la nostra libertà di azione e di determinazione, lo fanno imponendo il pizzo e condizionando il libero mercato con l’inquinamento dell’economia, mortificando il merito ed imponendo la logica del “favore all’amico”, attraverso il voto di scambio e le infiltrazioni nella politica e nelle Istituzioni.
Questa operazione della DDA di Catania coordinata dalla Procura di Messina sembra far luce anche sul furto di speranza ai danni dei giovani che le mafie gestiscono a loro vantaggio. Per questo riteniamo i reati ipotizzati di una gravità immensa, perché condizionare l’iscrizione all’Università e falsare gli esami significa condizionare il futuro dei giovani e quindi il futuro della nostre comunità, messinese e calabrese.  Privare i ragazzi della certezza di essere valutati per il loro merito e le loro capacità significa bruciare le loro speranze di costruirsi un lavoro o una professione su i nostri territori e quindi bruciare sul nascere l’economia sana e la società messinese onesta.
Per questo annunciamo che se le accuse saranno confermate al processo il Comitato Addiopizzo Messina intende costituirsi Parte civile, perché la comunità dei giovani onesti ed impegnati si sente parte lesa e, per le ragioni espresse, chiederemo che chi ha responsabilità in questi fatti paghi e ci risarcisca del futuro che ci ha rubato.
Se le accuse fossero confermate appare di tutta evidenza che il processo di trasparenza e legalità all’interno dell’Università di Messina è ben lontano dall’essere acquisito. Auspichiamo che finalmente le incrostazioni di clientela, mafia ed omertà all’interno dell’Università vengano cancellate e che ogni processo decisionale sia incentrato sulla massima trasparenza e sul merito.
(COMITATO ADDIO PIZZO MESSINA)




UNiME: TUTTO DEVE CAMBIARE AFFINCHE' NULLA CAMBI. L'avvicendamento Tomasello - Navarra, non sembra aver attenuato le malverserie e la cattiva luce che ricopre l'Università messinese. Speriamo che con l'azione della Procura di Messina si inizi a fare definitivamente luce su un insieme di fatti e sistemi che sembrano persistere nonostante tutto, e che non fanno che mortificare ancora di più i pochi onesti e quelli che non si rassegnano ad un'Istituzione così talmente affossata e degradata sotto tutti i punti di vista. Noi, continueremo a dare e proporvi queste notizie di riscatto e di volontà di cambiamento vero, rispetto agli sterili proclami ufficiali che non fanno altro che aggiungere un senso gattopardiano a tutto quel che succedo all'interno delle stanze dei dirigenti e degli organi d'Ateneo.




giovedì 27 giugno 2013

Erasmus raddoppia: programma aperto a 4 mln partecipanti

Erasmus raddoppia: programma aperto a 4 mln partecipantiErasmus raddoppia: programma aperto a 4 mln partecipanti
BRUXELLES - C'e' l'accordo tra le istituzioni europee sul nuovo programma Erasmus, che nei prossimi sette anni aiutera' quattro milioni di persone a studiare o a effettuare una formazione all'estero: lo ha annunciato la presidenza di turno irlandese dell'Ue. L'intesa prevede lo stanziamento di 16 miliardi di euro tra il 2014 e il 2020 per una serie di programmi di formazione, con un aumento del 43% rispetto a quanto era stato concesso tra il 2007 e il 2013.

''Si tratta di una notizia eccezionale per gli studenti, gli insegnanti e i giovani europei: in tempi di crisi e' essenziale che l'Europa continui a investire nel capitale umano'', ha commentato il vicepresidente della commissione Cultura del Parlamento Ue, il liberaldemocratico danese Morten Lokkegaard. L'accordo raggiunto prevede la creazione di un nuovo programma, chiamato 'Erasmus ', che riunira' tutti i precedenti meccanismi europei incentrati sull'educazione, la formazione, la gioventu' e lo sport.

Il numero di persone che ricevera' una borsa di studio dall'Ue sara' quasi il doppio rispetto al passato, moltiplicando cosi' le opportunita' di formazione e di lavoro per i giovani europei. L'intesa annunciata dalla presidenza irlandese dovrebbe ricevere il via libera formale del Consiglio Ue e dell'Europarlamento tra luglio e settembre, ma sara' legata anche all'esito dei negoziati ancora in corso tra le istituzioni europee sul bilancio pluriannuale 2014-2020. (FONTE: Ansa)

domenica 26 maggio 2013

Ultime news: elezioni rettore; Voti segnati e interrogazione parlamentare su Tomasello.

I candidati a rettore Navarra e Cupaiolo attraverso una lettera alla comunità accademica hanno deciso di accordarsi e unire gli sforzi, sottolineando la l "discontinuità" dei loro programmi congiunti rispetto all'attuale gestione dell'Ateneo. E' molto probabile che con questa "unione d'intenti" e con la confluenza dei voti verso il primo candidato (Navarra) , alle votazioni di domani verrà proclamato il nuovo rettore dell'Università di Messina. 

Leggendo la Gazzetta del Sud stamani, secondo il giornalsita Mauro Cucè, i 94 voti "segnati" a favore di Dugo (candidato di Tomasello) sarebbero da attribuirsi ai rappresentanti degli studenti. Se fosse vero, questo dimostrerebbe ancora di più quanto la rappresentanza studentesca sia stata, negli anni di gestione i Tomasello, tra i più vili e biechi sostenitori dello status quo, senza riuscire a rappresentare minimamente le istanze di rinnovamento proposte da studenti e asservendosi alle direttive del magnifico monarca (assoluto), contro tutti i valori che la civiltà, il merito e la democrazia rappresentativa imporrebbero. 

sabato 25 maggio 2013

Motivazioni della sentenza della cassazione sul filone del caso Veterinaria

Link notizia dalla gazzetta del sud 24/05/2013


"Esercizio di potere orientato alla realizzazione non già dell'interesse pubblico ma di un interesse personale ed egoistico, comunque estraneo alla pubblica amministrazione, diverso e collidente con quello per il quale il potere è attribuito".

Queste le parole nella motivazione della sentenza della Cassazione che ad aprile ha rigettato il ricorso dei docenti Tommasini, Naccari, Masucci e Pennisi, confermando le rispettive condanne dell'appello.

La sentenza aveva reso infatti definitive le condanne ad un anno (pena sospesa) al prof. Raffaele Tommasini, come consulente legale dell'Ateneo peloritano, e ai membri del Consiglio di Facoltà di

giovedì 18 aprile 2013

Il coraggio di sollevare l'Agenda Rossa

“Mio fratello e Giovanni Falcone – spiega Salvatore- furono condannati a morte dalla mafia, durante una cena nella quale Totò Riina fece gli auguri di Natale a tutti i presenti, e furono condannati anche quegli amici della politica che con la mafia non scesero a patti, e che, con le sentenze del maxi processo passate ormai in giudicato, dovevano essere ammazzati poiché lo Stato non aveva rispettato i patti che, evidentemente, ci furono stati”.
Non usa mezzi termini Salvatore Borsellino, fratello del compianto Paolo Borsellino, intervenuto nell'ambito di un incontro organizzato dalle associazioni Universitarie INGENIUM e MORGANA, presso l'aula ex-chimica dell'Università di Messina, sulla trattativa stato-mafia. Salvatore ha parlato ai tanti giovani e meno giovani, universitari e studenti delle scuole secondarie, che hanno affollato quell'aula, ascoltando in silenzio e accompagnando con ripetuti applausi le parole sincere di chi crede ancora che le cose possano cambiare.
L'incontro si è aperto con le parole di Salvatore Borsellino che ricordavano la vita e la battaglia condotta dal fratello, evidenziando, in più di un'occasione, come non solo la morte del fratello ma anche del giudice Falcone, siano stati frutto di una trattativa fra pezzi di stato (“Lo stato siamo anche noi, non posso dire Stato, ma pezzi di stato” cit) e la mafia e di come non si trattasse di un semplice “papello” ma di un vero e proprio dictat dettato dalla mafia allo Stato, di quella parte di stato che si era presa la responsabilità di sacrificare i suoi più alti servitori della giustizia per una “ragion di stato” ancora oggi incomprensibile.
“Mio fratello sarebbe stato sicuramente ucciso dalla mafia, ma non 57 giorni dopo Giovanni Falcone, magari avrebbero fatto passare qualche anno, perchè la mafia ha memoria lunga, ma non così rapidamente, non sarebbe convenuto nemmeno a loro farlo, lo stesso Riina, quando qualcuno della cupola glielo faceva notare, rispondeva che bisognava farlo in quel momento, evidentemente era stato promesso a qualcuno.”

Visibilmente commosso prosegue con un ricordo di quel periodo “Io abitavo in un posto che si chiama la Conca d'oro. Beh, quando ero piccolo io e mio fratello ovunque ci giravamo, vedevamo enormi distese di agrumeti. Io ho visto che fine hanno fatto quegli agrumeti, che fine gli hanno fatto fare e quello era il simbolo che lì comandava la mafia ed io pensavo che non potevo vivere in un posto del genere, non potevo vivere in un posto

martedì 16 aprile 2013

Dopo Tomasello il deserto? Quale futuro per l'Unime


Nel 2007 il giudice del Tribunale del riesame conferma la prima sospensione del “Magnifico” Tomasello dalle funzioni di rettore. Si denunciava “l'allarmante ostinazione nella conduzione clientelare della propria carica [...] e dalla sostituzione del disvalore morale con un atteggiamento di opportunistica solidarietà rispetto al beneficiario dell'abuso”. Oggetto dell'indagine è stato il comportamento che egli stesso avrebbe avuto, per favorire l'assunzione di Umberto Bonanno, ex Presidente del Consiglio Comunale di Messina, come dirigente di Medicina del Lavoro al Policlinico di Messina.

Nel Dicembre del 2008 è arrivata la seconda sospensione al termine dell'inchiesta su un concorso pilotato nella Facoltà di Veterinaria. Secondo un membro interno della commissione concorsuale, prof. Cucinotta, i vertici dell'università avrebbero voluto che la selezione fosse vinta dal figlio di un ex preside della facoltà di Veterinaria.
Nonostante questa seconda sospensione, nel maggio del 2010 Tomasello fa approvare dal Senato Accademico un'" autoproroga" alla carica di rettore, al fine dell'approvazione del nuovo statuto, consentendogli di restare in carica per l'anno accademico 2011-2012.
Lo statuto approvato nell'ottobre 2011, come previsto dalla riforma Gelmini, gli permette di restare in carica anche per il successivo anno accademico, anno in cui vengono eletti nuovi organi universitari, tramite le tristi elezioni “balneari” del Luglio 2012, avvenute senza nessun dibattito interno al corpo elettorale studentesco.


Nel 2012 a fine mandato del “Magnifico” è stata istituita invece una Fondazione che permetterebbe una gestione privatistica di strutture e fondi pubblici. Considerando che l'Università è l'unico socio fondatore (unico caso in Italia), vi è il rischio per quest'ultima di sostenere eventuali debiti contratti dalla fondazione e di cederle funzioni rilevanti tipiche dell'Università pubblica.
Il 20 febbraio 2013 il colpo di grazia: il prof. Tomasello viene condannato in primo grado a 3 anni e 6 mesi di reclusione ( 2 anni e 6 mesi condonati) più 5 anni di interdizione dai pubblici uffici. Chiaramente le responsabilità del rettore devono essere dimostrate in sede di giudizio definitivo, ma per evitare una continua esposizione mediatica negativa dell'Università di Messina, le dimissioni sarebbero, come minimo, un atto dovuto.Il 21 febbraio, il giorno successivo alla sentenza , il Rettore, attraverso una e-mail alla comunità accademica, con inaudita arroganza rigetta le accuse e le proprie responsabilità, accusando bensì una parte della comunità accademica di eccessiva conflittualità che avrebbe portato ad un “inevitabile autolesionismo.”


Dopo questi 9 anni di continuo rettorato, Tomasello ha seriamente danneggiato l'immagine dell' Università di Messina che ha continuato a rimanere agli ultimi posti delle classifiche degli Atenei per merito e qualità dei servizi offerti, non ponendo rimedi al calo degli iscritti e al generale declino dell'Università pubblica. In questi anni, si è assistito alla diminuzione degli spazi riservati agli studenti e della partecipazione di quest'ultimi ad una democratica dialettica in seno alla vita accademica. In concomitanza alle imminenti elezioni per il vertice dell'Ateneo, chiediamo con forza che venga definitivamente e completamente archiviata l'era Tomasello e insieme l'era delle baronie e delle prone complicità e auspichiamo la ripresa di un dibattito democratico tra tutte le componenti universitarie per poter rilanciare la fin troppo danneggiata immagine e la qualità della didattica dell'Università degli Studi di Messina. 

Intanto intorno a te: "Unime(rda)". (Dal mensile Settentrionale Sicula)

Link all'articolo Settentrionale Sicula
di Tonino Cannuni


"Il nepotismo impera e il coraggio viene a mancare, perchè è la paura di raccontare quello che accade all'interno delle stesse strutture universitarie a garantire impunità a strane figure, omuncoli privi di talento, barzelettieri e imperituri garantisti."


Ogni tanto si respira qualche getto di aria fresca intorno alla realtà che sembrava permanentemente viziata.  

Nonostante la Me(rda), qualcosa di migliore cerchiamo di immaginarcelo. Magari diverso, completamente trasformato rispettto i traboccanti decenni passati, attraverso la proposizione degli elementi migliori della nostra comunità. E modestamente vogliamo segnalare anche queste iniziative, nella nostra rassegna stampa e portarle anche come stimolo di discussione. Buona lettura.








sabato 16 marzo 2013

Dirigenti Universitari (c'è chi va, c'è chi viene)

(Da Centonove del 15 Marzo 2013)

"MESSINA. Il direttore del personale dell'Ateneo di Messina, Massimo Albeggiani, ha lasciato il suo incarico (inziato a fine dicembre 2011 ndr) ed è tornato all'ateneo di Palermo. La decisione è stata presa  dopo un'inchiesta penale sul concorso che lo ha visto vincitore presentato da un concorrente interno all'ateneo che ha ipotizzato trucchi.
Si è invece chiuso a facore del vincitore il contenzioso nato da un altro concorso contestato: Torrisi nei prossimi giorni potrebbe insediarsi alla guida del Dipartimento Finanze, da due anni affidato ad interim a Fernanda Ioppolo."

In poco più di un anno il direttore Albeggiani, ha fatto già parlare di se in un'occasione: http://www.messinaoggi.it/News/Universita'/2012/07/23/Il-caso.-Dirigenti-strapagati-e-premiati-3178.html o meglio dei mega stipendi dei dirigenti della più "premiata" delle università italiane.