mercoledì 19 novembre 2014
Accordo raggiunto Unime - ATM per trasporto Tram e Bus
È stato raggiunto da poche ore un accordo tra Università di Messina e ATM ( Azienda Trasporti Messina ) per il rinnovo dell'esenzione dal pagamento del biglietto ( il precedente era scaduto lo scorso 7 novembre ) per la fruizione del servizio di trasporto via tram . L'accordo è stato raggiunto anche per l'estensione del beneficio relativamente al trasporto su bus.
I numerosi pendolari e studenti (in regola con le tasse e in possesso del bollettino MAV) potranno continuare a beneficiare di questa esenzione importante per muoversi all'interno del territorio cittadino tra le numerose e distanti sedi.
mercoledì 12 novembre 2014
"E il naufragar (NON) m'è dolce in questo mare"... di schede elettorali
Dopo il primo step della nostra informazione riguardo le attuali e
sempre più vive elezioni universitarie, è stata nostra premura portare ulteriori particolari all’attenzione
di tutti voi.
Vi avevamo lasciati con le nozioni più utili sugli organi e sulle rispettive modalità di elezione (nell’articolo che potrete ritrovare qui).
Ora, per ovviare alla normale confusione che si è sempre fatta in mezzo al caos di schede e coupon promozionali delle varie liste – oltre che per il “bombardamento propagandistico” dei vari candidati, che assedieranno i luoghi universitari in misura maggiore rispetto al loro solito -, vi riportiamo le caratteristiche salienti delle schede che troverete nel seggio elettorale.
Ora, per ovviare alla normale confusione che si è sempre fatta in mezzo al caos di schede e coupon promozionali delle varie liste – oltre che per il “bombardamento propagandistico” dei vari candidati, che assedieranno i luoghi universitari in misura maggiore rispetto al loro solito -, vi riportiamo le caratteristiche salienti delle schede che troverete nel seggio elettorale.
È il colore la
caratteristica più importante della scheda, per riconoscere l’organo che state votando. Ecco
un breve specchietto informativo per orientarvi meglio:
Per votare per il Senato =
scheda verde
Per votare per il Consiglio di
Amministrazione (CdA) = scheda azzurra
Per votare per l’E.R.S.U. =
scheda gialla
Per votare per lo C.S.A.S.U.
= scheda arancione
Per votare per il Consiglio di
Dipartimento = scheda rosa
Per votare per il Consiglio di
Corso di Laurea = scheda grigia
Vi ricordiamo inoltre gli orari di apertura e di chiusura dei seggi.
Mercoledì 12: dalle 09:00 alle 19:00
Giovedì 13: dalle 09:00 alle 19:00
Venerdì 14: dalle 09:00 alle 12:00
Sono appena iniziati i giorni decisivi delle elezioni e, ancora una volta, vi
invitiamo a prendere in mano le redini della vostra Università e della vostra
coscienza di elettori e cittadini: votate senza lasciarvi
abbindolare da promesse aleatorie né tantomeno da caparbia, quanto eccessiva, insistenza.
lunedì 10 novembre 2014
Rassegna stampa / Articolo di Centonove sulle ultime elezioni studentesche universitarie
Ci è consueto, ed è tra i nostri propositi, pubblicare stralci di giornale e articoli che riguardano l'Università di Messina, soprattutto quelli che ai più passano inosservati. Non ci è consueto, invece, riprendere "storie" passate e che sembrano ormai vecchie e/o superate. In questa circostanza faremo un'eccezione, perchè certe cose ci possono riguardare e possono essere più vicine a noi di quanto possiamo immaginare. E perchè ci è di conforto ricordare che proprio dall'interesse a certe notizie è nato e vuole continuare il nostro impegno.
Centonove - 13 Luglio 2012
Università. Viaggio tra le associazioni studentesche vincenti. E sempre dalla parte dei vertici. Che ora vacillano.
STUDENTI, GALASSIA DI POTERE.
Ecco chi sono gli esponenti delle organizzazioni calabresi Orum e Nettuno. Con cui tutti si sono alleati. Il sostegno al rettore ora in crisi per una sentenza dell'Umbria. La resistenza di Unime in Protesta.
di Michele Schinella
MESSINA. <Basta. State zitti. Non contate nulla. Tornatevene a casa. Non è cosa vostra. Le vostre proteste sono ridicole>. A zittire un gruppo di studenti che protestavano all'ultima Conferenza dell'ateneo di Messina non sono stati i vigilantes o gli uomini che detengono il potere, ma altri studenti. O, meglio, chi dovrebbe rappresentare le loro istanze negli organi dell'Università. E invece si schiera dalla parte del potere. Il trono del rettore Franco Tomasello vacilla per una sentenza del Tribunale amministrativo di Perugia del 9 luglio 2012 che se applicata a Messina significherebbe che l'Università deve cercarsi subito, e non il 31 ottobre del 2013, una nuova guida. Ma se ha sinora resistito sotto i colpi delle inchieste giudiziarie, che per 2 volte hanno fatto assaggiare al docente di neurochirurgia l'onta della sospensione dalla carica, e sotto i numeri delle classifiche di merito che relegano sempre più l'ateneo di Messina nelle posizioni di fondo, è stato grazie all'appoggio incondizionato delle organizzazioni studentesche, nelle calde giornate di Luglio alle urne per scegliere i rappresentanti nei vari organi d'ateneo. Non rappresentano che il 25% dei 35mila studenti iscritti all'Università di Messina. Non intervengono a leggere i verbali di Senato accademico e Consiglio di amministrazione - per sollecitare una risposta alle istanze degli studenti. Ma ogni volta che Tomasello è stato in difficoltà non hanno avuto remore a schierarsi dalla parte dell'ordine costituito.
domenica 9 novembre 2014
Arriva una tempesta... No, sono solo le Elezioni Universitarie!
L’ultima e più succulenta notizia del
novembre universitario messinese è quella relativa alla tre-giorni di votazioni
che si terranno il 12 – 13 – 14 novembre.
Il clima animato da accesi dibattiti politici e di serrata campagna elettorale, forse avrà dato poco tempo e spazio alla divulgazione delle relative e più basilari informazioni.
Proprio per
questo, offriamo ai nostri lettori questo breve compendio riguardo le modalità
di voto e le mansioni degli organi da eleggere.
sabato 8 novembre 2014
Continuano le proteste degli specializzandi in medicina dopo l'ennesimo test irregolare
Cinquemila borse di studio per gli
studenti specializzandi nelle professioni mediche sono state sospese
a seguito di una svista del Cineca, il consorzio che si è occupato
di organizzare il servizio dei test d'ingresso a cui hanno
partecipato circa 12mila aspiranti studenti suddivisi in differenti
sezioni. E' accaduto però che agli aspiranti di una sezione (area
medica) siano stati sottoposti i quesiti di un'altra (servizi
clinici) e viceversa. Una situazione che ha gettato nel panico il
Miur ( Ministero Istruzione Università Ricerca ), che ha dovuto
agire perentoriamente per evitare il caos. Molti ricorsi, infatti,
sono già stati presentati e molti ancora sono previsti e gli
studenti sono scesi in piazza per manifestare per i propri diritti .
Un cospicuo numero di studenti, si è, infatti, riunito nel piazzale
di Viale Trastevere a Roma, il 5 novembre, sull'onda
dell'indignazione e del panico, organizzandosi attorno ad un
comitato che nasce su iniziativa del gruppo Facebook " Medici- 12 000 borse - Dimissioni Giannini ", del S.I.G.M
(Segretariato italiano giovani medici http://www.giovanemedico.it ), del’Anaao ( http://www.anaao.it ) , il Comitato
aspiranti specializzandi e l’Unione degli universitari ( Udu ) .
giovedì 22 maggio 2014
Maregrosso 2.0. Racconto dell'iniziativa di Unidea.
Riportiamo il commento e il racconto della passeggiata organizzata dall'associazione studentesca Unidea a Maregrosso il 12 maggio scorso. Con un po' di ritardo, ma condividiamo i propositi e la volontà di valorizzazione di un'importantissima area della città di Messina rimasta finora all'oscuro dei riflettori pubblici. (Avevamo già dato notizia e appoggiato i progetti di rivalorizzazione della Casa Cammarata).
(altre foto qui)
(Vai al link)
(altre foto qui)
(Vai al link)
Via Don Blasco, zona Maregrosso, è una delle gemme di Messina, nascosta dalla rete ferroviaria. Attraversare il cavalcavia sovrastante la stazione centrale catapulta in una dimensione letteralmente parallela, a soli 500 mt da Piazza Cairoli. Sulla biforcazione tra via San Raineri e via Don Blasco la vista del visitatore è inevitabilmente colpita dalla bellezza di un inaspettato panorama: il mare scintillante, lo stretto e, sulla sinistra, la penisola di San Raineri; sulla destra un’ampia spiaggia e qualche pescatore inattesa.
mercoledì 21 maggio 2014
Sulla Casa dello Studente. il Collettivo Unime e l'esperienza dell'occupazione.
Casa dello Studente: 3 mesi dopo.
Scriviamo questo comunicato, o almeno lo scrivo in prima persona, per cercare di chiarire e ripercorrere quella che si è rivelata l'esperienza conclusa dell'occupazione della Casa dello Studente. Un'esperienza terminata appunto qualche settimana fa quando gli occupanti hanno deciso di "auto-sgomberarsi" e lasciare la struttura.
Come hanno lasciata questa struttura?
Su questa domanda si è concentrata la maggiorparte della discussione recente, soprattutto dopo la notizia, fornita dai maggiori organi di informazione cittadina, di presunti danni al plesso che ammonterebbero a circa 40 mila euro. E ci si è abbandonati sui social network e sulla carta stampata a veementi attacchi carichi di indignazione ai presunti responsabili, da un lato, e strenue difese da parte dei collettivi degli studenti e degli attivisti del Teatro Pinelli, dall'altro.
Ma ritorniamo di qualche passo indietro. Cos'è successo davvero in questi mesi, da quando il 14 febbraio è iniziata l'occupazione della Casa dello Studente?
Avevamo dato la notizia quel giorno e riportato il comunicato degli occupanti nel quale si leggeva espressamente che "in unità di intenti col Teatro Pinelli, si è deciso di porre l'attenzione sulla Casa dello Studente". Il programma di quella che era stata presentata come una Z.T.L (Zona Temporaneamente Liberata), era appunto un'occupazione temporanea che, secondo i schemi già seguiti dagli attivisti del Pinelli in circostanze precenti (vedi Teatro Vittorio Emanuele e Palazzo della Cultura), con l'obiettivo appunto di "porre l'attenzione" su luoghi abbandonati della città, avrebbe dato spazio ad assemblee pubbliche sul bene comune, per poi concludersi con un concerto o una rappresentazione artistica. Accesi i riflettori e a casa, insomma. Era anche l'occasione per ricordare lo sgombero del Teatro in Fiera l'anno precedente. Una buona occasione di riflessione e denuncia. I riflettori sono stati accesi (nel video di tempostretto si possono vedere le condizioni della Casa prima dell'occupazione) con gli articoli di corredo e però, come scritto giorni più tardi, il Collettivo Unime decide di proseguire autonomamente l'occupazione per chiedere una posizione ufficiale delle istituzioni sulla destinazione del luogo e per coinvolgere attivamente il resto della comunità studentesca messinese, sul solco della "valorizzazione dei beni comuni".
Scriviamo questo comunicato, o almeno lo scrivo in prima persona, per cercare di chiarire e ripercorrere quella che si è rivelata l'esperienza conclusa dell'occupazione della Casa dello Studente. Un'esperienza terminata appunto qualche settimana fa quando gli occupanti hanno deciso di "auto-sgomberarsi" e lasciare la struttura.
Come hanno lasciata questa struttura?
Su questa domanda si è concentrata la maggiorparte della discussione recente, soprattutto dopo la notizia, fornita dai maggiori organi di informazione cittadina, di presunti danni al plesso che ammonterebbero a circa 40 mila euro. E ci si è abbandonati sui social network e sulla carta stampata a veementi attacchi carichi di indignazione ai presunti responsabili, da un lato, e strenue difese da parte dei collettivi degli studenti e degli attivisti del Teatro Pinelli, dall'altro.
Ma ritorniamo di qualche passo indietro. Cos'è successo davvero in questi mesi, da quando il 14 febbraio è iniziata l'occupazione della Casa dello Studente?
Avevamo dato la notizia quel giorno e riportato il comunicato degli occupanti nel quale si leggeva espressamente che "in unità di intenti col Teatro Pinelli, si è deciso di porre l'attenzione sulla Casa dello Studente". Il programma di quella che era stata presentata come una Z.T.L (Zona Temporaneamente Liberata), era appunto un'occupazione temporanea che, secondo i schemi già seguiti dagli attivisti del Pinelli in circostanze precenti (vedi Teatro Vittorio Emanuele e Palazzo della Cultura), con l'obiettivo appunto di "porre l'attenzione" su luoghi abbandonati della città, avrebbe dato spazio ad assemblee pubbliche sul bene comune, per poi concludersi con un concerto o una rappresentazione artistica. Accesi i riflettori e a casa, insomma. Era anche l'occasione per ricordare lo sgombero del Teatro in Fiera l'anno precedente. Una buona occasione di riflessione e denuncia. I riflettori sono stati accesi (nel video di tempostretto si possono vedere le condizioni della Casa prima dell'occupazione) con gli articoli di corredo e però, come scritto giorni più tardi, il Collettivo Unime decide di proseguire autonomamente l'occupazione per chiedere una posizione ufficiale delle istituzioni sulla destinazione del luogo e per coinvolgere attivamente il resto della comunità studentesca messinese, sul solco della "valorizzazione dei beni comuni".
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