domenica 18 agosto 2013

Nota di Link Coordinamento Universitario sulla situazione dell'Università italiana.

"Per fermare la fuga dalle nostre università e dal nostro paese pretendiamo un rifinanziando immediato del Fondo di Finanziamemto Ordinario modificandone i criteri di assegnazione ormai totalmente distorti dall'A.N.V.U.R, una riforma del sistema del Diritto allo Studio., lo sblocco completo del Turn-Over, l'eliminazione di ogni barriera all'accesso dell'Università oltre che una drastica riduzione delle innumerevoli forme contrattuali precarie diffuse nel nostro paese e l'introduzione di un reddito universale.
Questi sono gli obiettivi che un qualsiasi Esecutivo dovrebbe porsi e per cui questo autunno ci mobiliteremo fin dall'11 ottobre, prima data studentesca lanciata dall'Unione degli Studenti."

Qui il link all'articolo:



sabato 6 luglio 2013

Operazione Campus Università di Messina: arresti per associazione per delinquere e mafiosa. Comunicato Addio Pizzo Messina. Il Gattopardo in riva allo Stretto.

MESSINA, 6 GIU - Ci sono anche un ex consigliere provinciale, Santo 'Dino' Galati Rando, e un docente di Statistica e matematica, Marcello Caratozzolo, tra i destinatari di provvedimenti restrittivi nell'ambito dell'inchiesta della Dia su esami 'facili' all'universita' di Messina. Sono ai domiciliari. In carcere sono finiti Domenico Antonino Montagnese, e Salvatore D' Arrigo. Sono accusati di associazione per delinquere aggravata dal metodo mafioso finalizzata alla corruzione e altri reati. (ANSA)


-MESSINA -La direzione investigativa antimafia di Catania sta eseguendo ordinanze cautelare nei confronti di sei persone indagate nell’ambito di un’inchiesta su esami ‘facili’ all’università di Messina. La Dia ritiene di avere scoperto un’organizzazione che influenzava le prove di ammissione alle facoltà a numero chiuso e agli esami universitari. Ai vertici del gruppo ci sarebbe un calabrese ritenuto legato a esponenti della ‘ndrangheta locale. L’inchiesta è coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Messina che ipotizza, a vario titolo, i reati di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso e associazione per delinquere finalizzata al voto di scambio, all’usura e al millantato credito. I provvedimenti dell’operazione ‘Campus’, richiesti dal procuratore aggiunto Sebastiano Ardita e dal sostituto Liliana Todaro della Dda peloritana, coordinati dal procuratore capo Guido Lo Forte, sono in corso di esecuzione tra Messina e Brescia. Maggiori particolari saranno resi noti durante una conferenza stampa che si terrà alle 10.30 nella sezione operativa della Dia di Messina.(TN24.net)

COMUNICATO ADDIO PIZZO MESSINA
Il Comitato Addiopizzo Messina nell’apprendere dell’operazione Campus che svelerebbe il controllo delle mafie negli accessi ai corsi a numero chiuso dell’Università di Messina e favoritismi negli esami, intende esprimere vicinanza alla Magistratura ed alle Forze dell’Ordine ed il proprio incoraggiamento a fare piena luce su fatti e circostanze che appaiono di una gravità immensa.
I reati ipotizzati vanno dalla tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso all’associazione per delinquere finalizzata al voto di scambio, all'usura e al millantato credito.
Da anni sosteniamo che le mafie, radicate e protette sui nostri territori, condizionano la nostra libertà di azione e di determinazione, lo fanno imponendo il pizzo e condizionando il libero mercato con l’inquinamento dell’economia, mortificando il merito ed imponendo la logica del “favore all’amico”, attraverso il voto di scambio e le infiltrazioni nella politica e nelle Istituzioni.
Questa operazione della DDA di Catania coordinata dalla Procura di Messina sembra far luce anche sul furto di speranza ai danni dei giovani che le mafie gestiscono a loro vantaggio. Per questo riteniamo i reati ipotizzati di una gravità immensa, perché condizionare l’iscrizione all’Università e falsare gli esami significa condizionare il futuro dei giovani e quindi il futuro della nostre comunità, messinese e calabrese.  Privare i ragazzi della certezza di essere valutati per il loro merito e le loro capacità significa bruciare le loro speranze di costruirsi un lavoro o una professione su i nostri territori e quindi bruciare sul nascere l’economia sana e la società messinese onesta.
Per questo annunciamo che se le accuse saranno confermate al processo il Comitato Addiopizzo Messina intende costituirsi Parte civile, perché la comunità dei giovani onesti ed impegnati si sente parte lesa e, per le ragioni espresse, chiederemo che chi ha responsabilità in questi fatti paghi e ci risarcisca del futuro che ci ha rubato.
Se le accuse fossero confermate appare di tutta evidenza che il processo di trasparenza e legalità all’interno dell’Università di Messina è ben lontano dall’essere acquisito. Auspichiamo che finalmente le incrostazioni di clientela, mafia ed omertà all’interno dell’Università vengano cancellate e che ogni processo decisionale sia incentrato sulla massima trasparenza e sul merito.
(COMITATO ADDIO PIZZO MESSINA)




UNiME: TUTTO DEVE CAMBIARE AFFINCHE' NULLA CAMBI. L'avvicendamento Tomasello - Navarra, non sembra aver attenuato le malverserie e la cattiva luce che ricopre l'Università messinese. Speriamo che con l'azione della Procura di Messina si inizi a fare definitivamente luce su un insieme di fatti e sistemi che sembrano persistere nonostante tutto, e che non fanno che mortificare ancora di più i pochi onesti e quelli che non si rassegnano ad un'Istituzione così talmente affossata e degradata sotto tutti i punti di vista. Noi, continueremo a dare e proporvi queste notizie di riscatto e di volontà di cambiamento vero, rispetto agli sterili proclami ufficiali che non fanno altro che aggiungere un senso gattopardiano a tutto quel che succedo all'interno delle stanze dei dirigenti e degli organi d'Ateneo.




giovedì 27 giugno 2013

Erasmus raddoppia: programma aperto a 4 mln partecipanti

Erasmus raddoppia: programma aperto a 4 mln partecipantiErasmus raddoppia: programma aperto a 4 mln partecipanti
BRUXELLES - C'e' l'accordo tra le istituzioni europee sul nuovo programma Erasmus, che nei prossimi sette anni aiutera' quattro milioni di persone a studiare o a effettuare una formazione all'estero: lo ha annunciato la presidenza di turno irlandese dell'Ue. L'intesa prevede lo stanziamento di 16 miliardi di euro tra il 2014 e il 2020 per una serie di programmi di formazione, con un aumento del 43% rispetto a quanto era stato concesso tra il 2007 e il 2013.

''Si tratta di una notizia eccezionale per gli studenti, gli insegnanti e i giovani europei: in tempi di crisi e' essenziale che l'Europa continui a investire nel capitale umano'', ha commentato il vicepresidente della commissione Cultura del Parlamento Ue, il liberaldemocratico danese Morten Lokkegaard. L'accordo raggiunto prevede la creazione di un nuovo programma, chiamato 'Erasmus ', che riunira' tutti i precedenti meccanismi europei incentrati sull'educazione, la formazione, la gioventu' e lo sport.

Il numero di persone che ricevera' una borsa di studio dall'Ue sara' quasi il doppio rispetto al passato, moltiplicando cosi' le opportunita' di formazione e di lavoro per i giovani europei. L'intesa annunciata dalla presidenza irlandese dovrebbe ricevere il via libera formale del Consiglio Ue e dell'Europarlamento tra luglio e settembre, ma sara' legata anche all'esito dei negoziati ancora in corso tra le istituzioni europee sul bilancio pluriannuale 2014-2020. (FONTE: Ansa)

giovedì 6 giugno 2013

NON BASTA SOLO LA LAUREA!!!

NON BASTA SOLO LA LAUREA!!!

Considerando l’importanza del collegamento tra università e mondo del lavoro ecco a voi alcune proposte che permettono ad uno studente universitario di crescere professionalmente e di acquisire quelle competenze che sono diventate essenziali per riuscire ad ottenere un’occupazione in linea con gli studi realizzati. 
Importante è il ruolo svolto dal CARECI ( http://www-old.unime.it/ateneo/careci.html) attualmente il proprio sito ha problemi tecnici), che attraverso i suoi uffici si occupa di Master, Job Placement e Trasferimento Tecnologico. Esso rappresenta il collegamento principale tra l’Università con il mondo del lavoro, permettendo allo studente universitario la possibilità di accedere ad informazioni relative a Master e Tirocini che sono un’esperienza significativa nel processo di formazione dello studente. Inoltre vi è la possibilità per le aziende di accedere agli archivi dei laureati dell’Università che presentano domanda presso l’ufficio Job Placement.
L’Università di Messina offre ai propri studenti master di primo e secondo livello, corsi di perfezionamento  con possibilità di borse di studio e agevolazioni, stage in azienda. I Master sono realizzati attraverso la collaborazione tra Careci e i vari Dipartimenti. Senza dubbio la qualità dei master non è minimamente paragonabile a quella erogata dalle Università più prestigiose a livello nazionale, ma possono rappresentare un’alternativa per coloro che avrebbero problemi, soprattutto a livello economico, nello spostarsi in una città diversa da Messina, considerando che un buon Master dura minimo sei mesi.
Da sfruttare sono anche i corsi di lingua realizzati dal CLAM (http://clam.unime.it) che offre diversi percorsi per imparare una lingua straniera (Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo, Russo, Cinese, Arabo) e ottenere alcune certificazioni. La lingua straniera è diventato un requisito minimo per poter sfruttare efficacemente la propria laurea soprattutto per quei settori votati all’internazionalizzazione.
Alcuni programmi come l’LLP/Erasmus, l’Erasmus Mundus che permettono un periodo di studio all’estero sono  proposti e gestiti dal Settore Relazioni Internazionali (http://relint.unime.it/). Vi è anche la possibilità di svolgere periodi di tirocinio o attività lavorativa all’estero, sulla base sia dei programmi di istruzione e formazione dell’Unione europea, sia attraverso programmi nazionali o programmi internazionali su base bilaterale.

sabato 1 giugno 2013

Intervista a Salvo Di Chiara.Il primo degli Eletti dell’UDU


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Salvo Di Chiara CNSU
Salvo Di Chiara CNSU
Con 3.641 preferenze Salvo di Chiara è il primo degli eletti con la lista Udu-Rete Universitaria Nazionale alle elezioni Cnsu nell’Università di Palermo.
Come si sente ad essere stato eletto?
Sono molto emozionato ma so che è una grossa responsabilità. Ovviamente provo anche molta soddisfazione per il risultato raggiunto e per il lavoro svolto in questi anni.
Ora che è stato eletto, cosa vuole cambiare?
Innanzitutto, punto tutto su un convinto reinvestimento sul diritto allo studio. Qualsiasi Paese che voglia definirsi ‘civile’ non può che investire sull’istruzione, sulla ricerca e sulla cultura. Una volta ottenuto questo, occorre un continuo monitoraggio. A tal proposito, ricordo quanto fatto dal mio predecessore palermitano Orazio Puccio, co-autore dello stop al Decreto Profumo. Inoltre bisogna riformare il CNSU, affinché sia organo finalmente decisivo nelle politiche governative, e intensificare e regolarizzare stage e tirocini che siano davvero formativi e non mero strumento per gli imprenditori di assicurarsi lavoratori a tempo parziale gratuitamente.

Quando ha deciso di candidarsi al CNSU?
 Sapendo delle elezioni e parlando con i miei colleghi, ho deciso di propormi ad aprile.
Quale pensiero ha portato avanti durante la campagna elettorale?
Principalmente il concetto di “presenza costante”, l’importanza del dibattito e del dialogo senza mai dimenticare di essere il rappresentante di tutti gli studenti. Per tutelarli e difenderli, come ormai da anni fanno l’Udu e la Rete Universitaria Mediterranea.
Quindi questo trionfo elettorale cosa fa supporre?
Fa supporre che qui ci sono più di 10 anni di buona rappresentanza da parte dell’UDU e della RUM, che ormai collaborano da quasi 6 anni. Ma la cosa che mi dà più soddisfazione è che, nonostante i toni accesi della campagna elettorale, è stato ricompensato il lavoro e il sudore e questo perché la gente ha saputo sin dall’inizio chi votare.
Cosa sente di dire ai suoi colleghi neo eletti come lei ai principali organi accademici?
Conoscendoli da tempo so come pensano e so come lavoreranno, daranno un contributo importante rivoluzionando gli organi accademici e monitoreranno la Riforma Gelmini che sta stravolgendo il sistema universitario. Sono delle persone in gamba e dico loro “Buon Lavoro”!
(fonte Uninews24.it)

domenica 26 maggio 2013

Ultime news: elezioni rettore; Voti segnati e interrogazione parlamentare su Tomasello.

I candidati a rettore Navarra e Cupaiolo attraverso una lettera alla comunità accademica hanno deciso di accordarsi e unire gli sforzi, sottolineando la l "discontinuità" dei loro programmi congiunti rispetto all'attuale gestione dell'Ateneo. E' molto probabile che con questa "unione d'intenti" e con la confluenza dei voti verso il primo candidato (Navarra) , alle votazioni di domani verrà proclamato il nuovo rettore dell'Università di Messina. 

Leggendo la Gazzetta del Sud stamani, secondo il giornalsita Mauro Cucè, i 94 voti "segnati" a favore di Dugo (candidato di Tomasello) sarebbero da attribuirsi ai rappresentanti degli studenti. Se fosse vero, questo dimostrerebbe ancora di più quanto la rappresentanza studentesca sia stata, negli anni di gestione i Tomasello, tra i più vili e biechi sostenitori dello status quo, senza riuscire a rappresentare minimamente le istanze di rinnovamento proposte da studenti e asservendosi alle direttive del magnifico monarca (assoluto), contro tutti i valori che la civiltà, il merito e la democrazia rappresentativa imporrebbero. 

sabato 25 maggio 2013

Motivazioni della sentenza della cassazione sul filone del caso Veterinaria

Link notizia dalla gazzetta del sud 24/05/2013


"Esercizio di potere orientato alla realizzazione non già dell'interesse pubblico ma di un interesse personale ed egoistico, comunque estraneo alla pubblica amministrazione, diverso e collidente con quello per il quale il potere è attribuito".

Queste le parole nella motivazione della sentenza della Cassazione che ad aprile ha rigettato il ricorso dei docenti Tommasini, Naccari, Masucci e Pennisi, confermando le rispettive condanne dell'appello.

La sentenza aveva reso infatti definitive le condanne ad un anno (pena sospesa) al prof. Raffaele Tommasini, come consulente legale dell'Ateneo peloritano, e ai membri del Consiglio di Facoltà di